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Volume 31 - Anno 2019 - Numero 6

The prevention of doping and the improper use of drugs and food supplements in sports and physical activities: a survey on the activity of the prevention departments of Italian local health authorities

OPEN ACCESS


doi:10.7416/ai.2019.2314

di C. Pasquarella, M. Pompili, F. Valeriani, M. Morgado, G.M. Milicia, L. Veronesi, A. Odone, R. Zoni, E. Saccani, G. Savino, Y. Persi, M. Pinelli, G. Liguori, F. Gallè, V. Di Onofrio, P. Fallace, V. Romano Spica, and GSMS-SItI, WDPP, RNN

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Introduction
Doping is an important public health problem widespread not only among elite athletes, but also among amateur and recreational athletes and the general population. In Italy the introduction of doping prevention within the Essential Levels of Care (LEA) with the DPCM 12/1/2017 represents a crucial step towards the implementation of education and health promotion interventions. In this context, the Departments of Prevention (DP) of the Local Health Authorities (LHA) have to play a fundamental role, becoming the cultural and operational reference on this issue. As part of the “Doping prevention: development of a permanent educational tool coordinated by the National Health Service Prevention Departments” project funded by the Italian Ministry of Health, a survey was conducted on the activities carried out by the DP regarding doping prevention and improper use and abuse of drugs and food supplements in sports and physical activities, as a basis for the harmonization of organizational structures and prevention programs and the creation of a collaboration network at a regional and national level.

Methods
A semi-structured questionnaire consisting of 11 questions, prepared on an electronic platform, was sent to the DP of all the Italian LHA

Results
A total of 38 DP out of 131 (29%) completed the questionnaire, with representation from all regions. 42.1% of DP carried out or are still running programs for the prevention of doping, a percentage that decreases to 27% considering the programs for the prevention of misuse and abuse of drugs and food supplements in sports and in physical activities; in less than half of the DP, 37.5% and 41.7%, respectively, dedicated funds have been allocated. The professionals most involved in prevention of doping are the Specialists in Sport Medicine (81.3%) followed by Specialists in Hygiene (43.8%) and Psychologists (37.5%), while Health Care Assistants (50%) are the professionals most involved in the prevention of the improper use of drugs and food supplements, followed by Specialists in Hygiene and Specialists in Sport Medicine (40%). Most of the DP (71.9%) believe that the introduction of programs to prevent and counteract doping in the LEA will have repercussions on their approach against doping


Conclusion
The survey, although conducted on a limited sample, has provided an important framework relating to programs for the prevention of doping and the misuse and abuse of drugs and food supplements in sports and in the physical activities carried out by DP. A remarkable heterogeneity has been highlighted, both at national and regional level. It is urgent to provide DP with homogeneous and effective organizational models and adequate operational tools, paying particular attention to the training of all the professionals involved. It is also essential to implement permanent monitoring tools



Riassunto

La prevenzione del doping e dell’uso improprio e dell’abuso di integratori negli sport e nelle attività fisiche: un’indagine sull’attività dei dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie italiane

Introduzione
Il doping è un importante problema di salute pubblica diffuso non solo tra gli atleti d’élite, ma anche tra gli atleti dilettanti e amatoriali e la popolazione generale. L’introduzione dei “Programmi di prevenzione e contrasto al doping” nell’ambito dei Livelli essenziali di Assistenza (LEA) con il DPCM 12/1/2017 rappresenta un passo cruciale verso l’attuazione di interventi di educazione e promozione della salute. In questo contesto, i Dipartimenti di Prevenzione (DP) dovranno svolgere un ruolo fondamentale, diventando il riferimento culturale e operativo in questo tema. Nell’ambito del progetto “Prevenzione del doping: elaborazione di uno strumento permanente di educazione coordinato dai Dipartimenti di prevenzione del SSN”, è stata condotta un’indagine sulle attività svolte dai DP in merito alla prevenzione del doping e dell’uso improprio e dell’abuso di farmaci e integratori alimentari nello sport e nelle attività fisiche, come base per l’armonizzazione di assetti organizzativi e programmi di prevenzione e la creazione di una rete di collaborazione a livello regionale e nazionale

Metodi
Un questionario semi-strutturato composto da 11 domande, preparato su una piattaforma elettronica, è stato inviato ai DP di tutte le ASL italiane

Risultati
Hanno compilato il questionario 38 DP su 131 (29%), con la rappresentanza di tutte le regioni. Il 42,1% dei DP ha svolto o ha tuttora in corso programmi per la prevenzione del doping, percentuale che scende al 27% considerando i programmi per la prevenzione dell’uso improprio e dell’abuso di farmaci e integratori alimentari; in meno della metà dei DP, rispettivamente 37,5% e 41,7%, sono stati stanziati fondi dedicati. Le figure professionali maggiormente coinvolte nella prevenzione del doping sono gli Specialisti in Medicina dello Sport (81,3%) seguiti dagli Specialisti in Igiene (43,8%) e dagli Psicologi (37,5%), mentre gli Assistenti Sanitari (50%) sono i più coinvolti nella prevenzione dell’uso improprio di farmaci e integratori alimentari, seguiti dagli Specialisti in Igiene e Specialisti in Medicina dello Sport (40%). La maggior parte dei DP (71,9%) ritiene che l’introduzione nei LEA dei programmi di prevenzione e contrasto al doping avrà ripercussioni sull’approccio che il proprio DP terrà nella lotta contro il doping

Conclusioni
L’indagine, sebbene condotta su un campione limitato, ha fornito un importante quadro relativo ai programmi per la prevenzione del doping e dell’uso improprio e abuso di farmaci e integratori alimentari nello sport e nelle attività fisiche, evidenziando una notevole eterogeneità, a livello nazionale e regionale. È urgente fornire ai DP omogenei ed efficaci modelli organizzativi e adeguati strumenti operativi, con particolare attenzione alla formazione di tutte le figure professionali coinvolte. Inoltre, è essenziale implementare strumenti permanenti di monitoraggio


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