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Volume 31 - Anno 2019 - Numero 6

Education to legality and doping

OPEN ACCESS


doi:10.7416/ai.2019.2322

di F. Tripi, L. Ciotti, A. Lusi, V. Romano Spica and WDPP

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When planning actions to prevent doping in the general population, public health operators may collide against the interests of criminal organizations involved in illicit trafficking of drugs. In addition to technical and professional expertise, or clinical and pharmacological skills, also a deep knowledge of legal and social issues is strongly required to face the problem and assure the effectiveness of the preventive actions. Sports competitions, athletes training or adapted physical activity may all represent conditions and environments at risk for misusing or abusing drugs and dietary supplements. A correct approach to sport and physical activity implies respect of competition rules, attention to own body limits and knowledge of risk factors. Health education campaigns and preventive actions should also consider education to legality in the different settings. The comprehension of the complex net that is available to access doping, locally or globally through online Internet sites, is essential as well as the awareness of the huge economic burden of crime interests behind the illicit trafficking of drugs. A modern whole rounded approach needs to consider doping not only as a violation of sport rules but also of the own body health, representing almost a form of addiction involving individuals and communities, and being supported by crime. Within this frame, doping is considered not just as a sport violation or a risk factor for individual’s health, but as a disease of the society, in the society, against the society. A peculiar equilibrium seems to prevail between crime external pressures and resigned internal acceptance, according to the ‘mafia hypothesis’ model, where hosts accept parasitism to avoid retaliation. Here, main contributes and topics from the Erice 53rd Course are summarized and reviewed, providing links and references for further studies in the field. Health education and education to legality represent two sides of a same question, concerning both the general population and the health authorities. In conclusion, education to legality is a key component for prevention of doping and a priority for public health operators involved in protecting population health


Riassunto

Educazione alla legalità e contrasto al doping

Quando si pianificano e realizzano azioni preventive per contrastare il doping nella popolazione generale, gli operatori di sanità pubblica possono entrare in collisione con gli interessi di organizzazioni criminali coinvolte nel traffico illecito di farmaci. Oltre alle competenze tecniche e professionali, o alle stesse competenze cliniche e farmacologiche, diviene anche opportuna una profonda conoscenza delle problematiche legali e sociali utili per affrontare il problema e assicurare l’efficacia delle singole azioni preventive. Le competizioni sportive, l’allenamento degli atleti o l’attività fisica adattata possono rappresentare condizioni e ambienti a rischio per l’abuso di medicine e integratori alimentari. Un approccio corretto allo sport e attività motorie implica il rispetto delle regole del gioco, attenzione consapevole ai limiti del proprio corpo e conoscenza dei fattori di rischio. Le campagne di educazione alla salute e le azioni preventive dovrebbero considerare anche l’educazione alla legalità adattandola al territorio. La comprensione della rete di interrelazioni necessarie per accedere al doping, a livello locale o globale anche attraverso siti Internet, è essenziale così come la consapevolezza dell’enorme onere economico e interessi criminali presenti dietro il traffico illecito di farmaci o droghe. In questa prospettiva il doping non appare solo come una violazione delle regole dello sport, ma anche della propria salute e corporeità, rappresentando quasi una forma di tossicodipendenza che coinvolge sia singoli individui che comunità e che è alimentata dal crimine. In questo contesto, il doping non è considerato come una semplice infrazione nello sport o un fattore di rischio per la salute, ma come una vera e propria malattia della società, nella società contro la società. Un particolare equilibrio sembra prevalere tra le pressioni esterne del crimine e l’accettazione interna rassegnata, secondo il modello dell’“ipotesi mafia”, in cui gli ospiti accettano forme di parassitismo per evitare ritorsioni. Vengono qui riportati i principali contributi al Corso di Erice 53rd, riassunti fornendo collegamenti e riferimenti per ulteriori approfondimenti sul tema. L’educazione alla salute e l’educazione alla legalità rappresentano due aspetti di una stessa questione, sia per la popolazione generale che per le autorità sanitarie. In conclusione, l’educazione alla legalità rappresenta una questione chiave per la prevenzione del doping e una priorità per gli operatori di sanità pubblica coinvolti nella protezione della salute della popolazione impegnata in attività motorie e sportive


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