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Volume 32 - Anno 2020 - Numero 2

Is the mental health profile of immigrants changing? A national-level analysis based on hospital discharges in Italy

doi:10.7416/ai.2020.2339

di M. Aragona, M.A. Salvatore, M. Mazzetti, A. Burgio, S. Geraci, G. Baglio

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Background
Among asylum seekers and refugees in European countries, several studies have shown a high burden of mental disorders, including post-traumatic stress disorder, anxiety, depression and psychoses. The present study compares hospitalization for mental disorders among migrants arriving from countries typically linked to the refugee phenomenon (putative asylum seekers), migrants arriving from other countries, and natives

Methods
The study is based on hospital discharge data collected at the national level by the Italian Ministry of Health. Age-standardized hospitalization rates for mental health diagnoses are calculated for the three groups during the period 2008-2015. Differences in type of admission (urgent or planned) and length of stay in hospital are also assessed

Results
Temporal trends show a general decrease of hospitalization rates for mental disorders among both immigrants and natives; however, an increase is observed among young male putative asylum seekers (from 30.3 in 2010 to 43.6 per 10,000 in 2015), mainly due to admissions for “other nonorganic psychoses”


Conclusion
These findings suggest that in Italy a higher burden of mental disorders might derive from the landing phenomenon, and the increase of hospitalization ascribed to “other nonorganic psychoses” (which is a general and unspecific diagnostic label) might conceal diagnostic difficulties by Italian psychiatrists to recognize atypical pictures associated with traumatic experiences



Riassunto

Il profilo di salute mentale negli immigrati sta cambiando? Un’analisi basata sulle schede di dimissione degli ospedali italiani

Background
Vari studi indicano alti livelli di patologia mentale tra i rifugiati e richiedenti asilo arrivati in Europa, inclusi disturbi da stress post-traumatico, ansia, depressione e psicosi. Il presente studio confronta le ospedalizzazioni per disturbi mentali in migranti giunti da paesi tipicamente interessati dal fenomeno della profuganza, rispetto ai migranti provenienti da altri paesi e agli italiani

Metodi
Lo studio si basa sulle schede di dimissione ospedaliera raccolte a livello nazionale dal Ministero della Salute. Nei tre gruppi sono stati calcolati, per le diagnosi con codici relativi a patologie mentali, i tassi di ospedalizzazione in regine ordinario standardizzati per età, nel periodo 2008-2015. Sono stati inoltre valutati il tipo di ricovero (urgente o programmato) e la durata della degenza

Risultati
Si osserva una generale diminuzione dei tassi di ospedalizzazione per disturbi mentali, sia tra i migranti che tra gli italiani. Tuttavia, nei giovani maschi provenienti dai paesi maggiormente interessati dal fenomeno della profuganza si evidenzia un aumento (da 30,3 per 10.000 nel 2010 a 43,6 nel 2015), e questo si deve soprattutto ai ricoveri per “altre psicosi non organiche”

Conclusioni
I dati suggeriscono che il maggior carico di ospedalizzazione evidenziato possa essere determinato dal numero crescente di profughi nel gruppo considerato, e che l’aumento di ricoveri con la diagnosi aspecifica “altre psicosi non organiche” possa essere ricondotto alla difficoltà da parte degli psichiatri italiani di riconoscere i quadri psicotici atipici associati alle esperienze traumatiche


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