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Volume 32 - Anno 2020 - Numero 2

Mind the GAP*! Pathological gambling, a modern defy to public health

OPEN ACCESS


doi:10.7416/ai.2020.2342

di M.T. Tavazzani, G.M. Fara, M. Marceca

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Abstract
Due to its clinical aspects, pathological gambling is of paramount interest for Psychology and Psychiatry; however, it also has such characteristics that call for the interest and the intervention of Public Health, both at national and international level. This pathology is a growing problem in our society, particularly in some groups of vulnerable people; has a strong psycho-social impact on the individuals, their families, their social environment and the society as a whole; requires an organized, competent, structured and integrated intervention of the Public Health care services and of specialized private organizations; and, finally, it represents important economic implications. As far as the Italian situation is concerned, it is estimated that up to 50% of the population has experienced gambling at least once; consequently, the political world has taken interest in the problem, producing in 2016 a governmental Report on Pathological Gambling to the Parliament; moreover, pathological gambling has been included into the 2017 revision of the Essential Levels of Health Care Regulations, whose validity is nationwide, provided that, usually, the Regions legislate autonomously on health assistance aspects. Recently, the Observatory on Contrast to Pathological Gambling and to Serious Gambling Addiction has published specific ad hoc guidelines and the Italian Parliament approved a law forbidding every form of gambling advertising (Law No. 96/2018). However, even considering the interest of the National Health Service in contrasting pathological gambling, the problem is far from its solution; firstly, because the State itself earns a considerable amount of money from the taxation of “legal” gambling, thus creating a resounding conflict of interest; secondly, because the peripheral branches of the National Health Service have responded unevenly so far when trying to organize the contrast. What is needed for the future is an effort of coordination between the National Health Service - at State, Region and local level - and the Non-Governmental Organizations, in order to face the cultural, political, communicational, organizational, technological and public health aspects of such a contrast, balancing incentives and disincentives wisely



Riassunto

Attenti al GAP! Il gioco d’azzardo patologico, una moderna sfida per la sanità pubblica

Il ‘gioco d’azzardo patologico’, oltre ad interessare inevitabilmente, per i suoi effetti sulla salute, specifiche discipline cliniche quali la Psicologia e la Psichiatria e, presenta una serie di caratteristiche tali da dover suscitare, a livello internazionale e nazionale, l’attenzione e l’intervento della Sanità pubblica. Si tratta infatti di un fenomeno: (a) che si va progressivamente diffondendo ovunque, benché maggiormente frequente in alcuni gruppi di popolazione, spesso già vulnerabili; (b) con un forte impatto psico-sociale sull’individuo, la sua famiglia, la sua rete di riferimento e la società nel suo complesso; (c) che richiede un intervento assistenziale e riabilitativo competente, strutturato, organizzato ed integrato da parte dei servizi pubblici e del privato sociale; (d) che “muove” importanti somme di denaro. Per quanto riguarda il contesto italiano, in cui si stima che oltre la metà della popolazione sia ricorsa almeno una volta al gioco d’azzardo, l’attenzione istituzionale per il ‘gioco d’azzardo patologico’ ha trovato spazio sia nella Relazione annuale 2016 al Parlamento, elaborata dal Governo, che nella recente introduzione del ‘gioco d’azzardo patologico’ nei Livelli Essenziali di Assistenza, per una maggiore garanzia di tutela di chi ne è colpito. Sono inoltre di recente pubblicazione le Linee di Azione (2018) elaborate dall’“Osservatorio per il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo ed al fenomeno della dipendenza grave”, e un provvedimento del Parlamento italiano che ne vieta ogni forma di pubblicità (Legge n. 96/2018). Tuttavia, anche tenendo in considerazione l’impegno del Servizio Sanitario Nazionale, il problema è lontano dall’essere risolto. Prima di tutto perché è lo Stato stesso a guadagnare in maniera considerevole dalla tassazione del gioco legale, creando così un evidente conflitto d’interessi; in secondo luogo perché i rami periferici del Servizio sanitario nazionale hanno finora risposto in modo diseguale nel tentativo di contrastare questo fenomeno. Nel futuro sarà dunque necessaria una maggiore coordinazione tra il Servizio Sanitario Nazionale - a livello statale, regionale e locale - e le organizzazioni non governative, così da prendere in considerazione gli aspetti culturali, politici, comunicativi, organizzativi, tecnologici e di sanità pubblica del contrasto al gioco d’azzardo, bilanciando saggiamente incentivi e disincentivi.


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