Background
In daily clinical practice, healthcare workers face end-of-life issues, such as futility, which is generally defined as the provision of treatments that do not produce any meaningful benefit for patients
Study design
To investigate the end-of-life issues according to Italian nurses’ and physicians’ opinions and to detect any differences between them, a secondary analysis of existing data from a cross-sectional study was conducted
Methods
A validated questionnaire was used involving 351 nurses and 128 physicians from four hospitals in Central Italy
Results
Regarding the definition of futility, nurses mainly focused on agony, suffering, and risks, while physicians paid more attention to the hope of healing. Nevertheless, both were distressed by different aspects of the treatments; in particular, nurses by the ‘invasiveness of the treatments’ and physicians by the ‘over-medicalization of death’. Instead, nurses and physicians similarly recognized patients’ right to seek to anticipate the end of life when they are terminally-ill and to express freely their desire not to be revived
Conclusion
The description of experiences and opinions of health professionals could represent a valid basis to develop a ‘regulatory system’ aimed to guide and support daily clinical and nursing activities
Riassunto
Opinioni di infermieri e medici sul fine vita: una analisi secondaria da uno studio trasversale italiano
Introduzione
Nella pratica clinica quotidiana, gli operatori sanitari affrontano questioni sul fine vita, quali l’accanimento terapeutico, il quale è generalmente definito come l’erogazione di trattamenti che non producono alcun beneficio significativo per i pazienti
Disegno dello studio
Per investigare i temi del fine vita secondo le opinioni di un gruppo di infermieri e medici italiani e per rilevare le differenze tra di loro, è stata condotta una analisi secondaria di dati provenienti da uno studio trasversale
Metodi
È stato utilizzato un questionario validato includendo 351 infermieri e 128 medici di quattro ospedali del centro Italia
Risultati
Riguardo la definizione di accanimento terapeutico, gli infermieri si sono focalizzati maggiormente su agonia, sofferenza e rischi, mentre i medici hanno dato più attenzione alla speranza di guarire. Comunque, entrambi erano infastiditi da differenti aspetti dei trattamenti; in particolare, gli infermieri dall’invasività dei trattamenti e i medici dalla ‘eccessiva medicalizzazione della morte’. Al contrario, infermieri e medici hanno riconosciuto ai pazienti terminali il diritto di chiedere di anticipare il fine vita e di esprimere liberamente il loro desiderio di non essere rianimati
Conclusioni
La descrizione delle esperienze e delle opinioni dei professionisti sanitari potrebbe rappresentare una base valida per sviluppare un ‘sistema di regolazione’ finalizzato a guidare e supportare le attività infermieristiche e cliniche quotidiane