Home page

ARCHIVIO
Anno
Volume
Fascicolo





Volume 26 - Anno 2014 - Numero 3

Complexity of care: a concept analysis

doi:10.7416/ai.2014.1981

di M.G. Guarinoni, P.C. Motta, C. Petrucci, L. Lancia

Abstract

Background
In spite of the high number of tools designed to measure the complexity of care, there is still great diversity in the meaning of this concept

Methods
The study was carried out using the concept analysis method as described by Beth Rodgers; 27 international papers were selected using PubMed, Web of Science and CINAHL data sets, without any time constraints.

Results
A number of similar concepts relating to multiplicity, intensity of care and workload were selected. The antecedents were classified according to personal and clinical features of patients, the characteristics of care, the social and organizational features; the tools that emerged measure the risk of complexity of care. Among the consequences, those that emerged were related to patients, operators and organization. The two attributes of complexity of care are connected with measurement, on the one side, and uncertainly, on the other.

Conclusions
As difficult as it is to define complexity of care, the analysis states that its classification should be targeted at redefining hospital organization


Riassunto

La complessità assistenziale: un’analisi concettuale

Background
Sebbene in ambito sanitario e nella disciplina infermieristica in particolare il termine di complessità assistenziale sia utilizzato sin dalla metà del secolo scorso e sebbene siano ormai molteplici gli strumenti per la sua misurazione, si evidenzia una eterogeneità nel significato del concetto stesso che spesso viene sostituito con termini che in realtà non sono propriamente sinonimi

Metodi
È stata condotta una ricerca utilizzando le banche dati PubMed, Web of Science e CINAHL, senza alcun limite di tempo. Sono derivati 27 articoli internazionali ai quali si sono aggiunti due capitoli di testi italiani. Tutto il materiale è risultato temporalmente compreso tra il 1997 e il 2012.

Risultati
Si sono evidenziati in particolare concetti simili che richiamano la molteplicità, l’intensità assistenziale e il carico di lavoro. Gli antecedenti sono stati classificati in base alle caratteristiche personali e cliniche dei pazienti, alle caratteristiche assistenziali, a quelle sociali e dell’organizzazione e sono emersi strumenti che misurano il rischio di complessità assistenziale. Tra le conseguenze sono emerse quelle legate al paziente, agli operatori e all’organizzazione. I due attributi della complessità assistenziale risultano essere connessi alla misurazione da un lato e all’incertezza dall’altro

Conclusioni
Pur nella difficoltà di una definizione di complessità assistenziale l’analisi indica che la sua classificazione dovrebbe trovare finalità nella ridefinizione dell’organizzazione ospedaliera


Visualizza il file PDF






Società Editrice Universo s.r.l.
Via G.B.Morgagni, 1 - 00161 Roma - tel (06) 4402054 / (06) 44231171, (06) 64503500 fax (06) 4402033