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Volume 87 - Fascicolo 4

La problematica diagnostica medico-legale della simulazione in oftalmologia


di R.M. Gaudio

Riassunto

L’accertamento di un’alterazione organica dell’apparato visivo impone allo specialista medico-legale ed all’oftalmologo, un approccio comune e ricco di metodiche semeiologiche cliniche, accertative e non, atte a definire etiologia e patogenesi, nonché diagnosi di patologia o malattia, tale da poter trovare dignità valutativa anche in ambito amministrativo, indennitario o risarcitorio. Valutare un danno, definire un nesso causale, risalire allo stato anteriore, sono procedure che impongono criterio di indagine quanto mai attento a cogliere aspetti che potrebbero sfuggire ad un esame clinico eseguito per altri scopi. Spesso ci si trova di fronte a simulazioni, pretestazioni, esagerazioni o dissimulazioni che possono alterare il rapporto medico-paziente, sino al rifiuto di esecuzione di alcuni esami fondamentali ai fini dell’accertamento (es: fluoroangiografia ed ecografia nella patologia vitreo-retino-coroideale traumatica e non)conferendone estremi di aspetto fraudolento. In tal senso, l’approccio bi-specialistico(medico-legale ed oftalmologo) avanzato con la proposizione investigativa di tipo clinico e/o strumentale, indica una metodologia attuativa pratica, con l’esecuzione di approfondimenti specie in previsione della valutazione menomativa in campo sociale e/o previdenziale, per i risvolti intrinseci sia di tipo personale nonché di tipo economico individuale e sociale.La valutazione menomativa, infatti, deve essere traduzione puntuale di un iter clinico e diagnostico che prevede l’utilizzo di specifiche competenze specialistiche oftalmologiche, manovre semeiologiche e strumentali tali da rispecchiare l’utilizzo nei diversi ambiti d’interesse, e, contemporaneamente, assunzioni di responsabilità professionali di tipo diagnostico differenziali.


Summary

La problematica diagnostica medico-legale della simulazione in oftalmologia


The evaluation of an organic alteration of the eyesight requires an integrated approach, combining the professional expertise of the ophtalmologist and the forensic pathologist.
The definition of the biological damage, the establish of a cause-and-effect relationship and the definition of the previous state impose an extensive clinical investigation.
Quite often a physician is confronted with patient’s simulation, exaggeration of symptoms and dissimulation.
These kind of conducts may seriously undermine the established patient/physician relationship.
In this respect, the double clinical approach (ophtalmologist and forensic pathologist), with integrated and focused specialistic medical examinations, is an essential tool for the assessment of impairment and disabilty in visual damages.


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